Nostos

 

Ma io tornerò al mare
lontano da ogni costa
e da incubi urbani senza sosta
tornerò per vivere non ricordare
 
e guarderò con occhi diversi il gioco delle correnti
l’azzurro che colora e distende
oltre i limiti delle più lunghe onde
prendendo per compagni solo i venti
 
così sia il mio ultimo andare
un colpo d’ala inatteso
un respiro rimasto sospeso
solo per il tempo di questo salmodiare _
 
  
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Composizioni di Alfonso Angrisani

 

Prospettive

 
 
A  volte
guardo  il mondo attraverso  una fessura
 
capita  quando  sono
sveglio  da  poco
oppure  dalla  metro
o  attraverso  la   persiana  di  un motel
e  giù  scorre  l’autostrada
 
a  volte
quando  sei  nell’oscurità
basta  una  fessura  di  luce
lassù  oltre  le  grate
per  sperare  _
 
 
SPECCHIO
 
Sequenze delle cose e dei pensieri
di cui si compone l’ universo che avverto
mistero che conduce
ad  incontrare     e separare
 
tutto questo ho cercato
senza dimenticare la mia anima
e non so quale sia il risultato
 
nello specchio
vedo ancora la paura
del male che confonde ogni cosa
nella solitudine di sé
 
a volte prima di spegnere ogni luce
ringrazio la stanchezza
che ha chiuso i miei occhi
fermato i miei pensieri _
 
Alfonso Angrisani – “Dentro. Dal deserto”  – 2013
 
QUADRI DI EGON SCHIELE
 
 Due tazze
di caffelatte
e poco prima
appena svegli
sul letto di un livido mattino
 
allora
io non volevo immaginarla su un foglio
questa storia
volevo che fosse per sempre
 
ma poi siamo usciti
per le strade
e per le strade umide di pioggia
una stampa di Egon Schiele 
 
di quanta tristezza può vivere  l’ amore
di quante  parole
attese    gesti    ricordi
silenzi _
 
 
 Alfonso Angrisani – “Dentro. Dal deserto”  – 2013

 
SUL  CORPO
 
 
Sul corpo
vedo il presente e il passato
le prove del vivere
le colpe scontate
le linee sulla tua pelle segnate
dal tempo
le volte che hai riso e hai pianto
le cose che hai preso
lasciato sfiorato
con le tue mani
 
e le luci e le ombre ancora
che ora accarezzo e inseguo
con il mio sguardo
mentre sei nel sogno _
 
 
Alfonso Angrisani – “Dentro. Dal deserto”  – 2012
 

 
1/125°
 
 
Un’ onda fermata
nel suo colore più azzurro
 
gli occhi chiusi
nel momento di baciare
 
il profumo ed i sensi
di alcune giornate di fine inverno
 
i ciottoli sotto le scarpe
tornando al paese
 
la tua carezza
alla fine di una dura giornata _
 
 
Alfonso Angrisani – “Dentro. Dal deserto”  – 2012
 

 
DESCRIZIONE VOCI
 
 
Descrizione voci
una riga al giorno
dirsi le cose
che ti insegnano a negare
attraversa il cuore
questa scansione interiore.
 
Descrizione voci
le senti che si incrociano
a volte coincidono con quelle che hai dentro
e ti chiedi se un Dio
potrebbe mai mandarti messaggi così
all’ipermercato
tra scatolette e colori e occhi in cerca di qualcosa
tra gli scaffali.
 
Descrizione voci
righe attive passive saldi parziali
rimessi al futuro
cosa cambia
la vita è questa solitaria impresa
e ha il suo bilancio impietoso
con qualche inevitabile falso
per andare avanti _
 
 
Alfonso Angrisani – “Dentro. Dal deserto”  – 2012
 
 
FORME  DI  PREGHIERA
 
 
Una  poesia
è   questo  respiro  nel  deserto
di  città  che  divorano
residui  di  guerre  quotidiane
 
è  la  volontà  del  sogno 
il  resistere  al  numero  della  ragione
l’affondare  nella  primavera  omicida
 
è  l’amore   che  non  ha  esaurito  la  strada
quando  ogni  orizzonte   sembra  chiuso 
e  la  fine  è  quel  che  si può  dire
 
sono  le  tue  mani  tese
che  sanno  di  preghiera
là  dove  il  cielo della  libertà  è  spezzato
dalle  sbarre  di  una  prigione  _
 
 
 
 
METROMORFISMI
 
 
Sera di  pioggia
periferia  solitaria
sono  involontariamente  il regista  l’attore
lo  spettatore
tutta  la scena  è  fosfeni  di  lucente
inchiostro
ma  nessun  riflesso  di  questo
zero  fotoni  all’interno
 
maledico  i  miei  circuiti
pesanti  pensanti  ansanti
 
basta
basta  basta
trasformarsi  almeno  alla  fine
in  asfalto    in  nebbia    composta    allo  smog
come un  dono  capite
come  dire  ecco
sei   finalmente  quella  pelle di  strada
dura 
 
ma  resta   invece   solo   la  paura
di  non  avere  più  paura
di  essere  ormai  osceno  spettro
paura  per  gli  altri  _
 
 
 
 
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Benvenuti

Benvenuti nel mio sito personale, quello che troverete qui ha un valore ignoto a me stesso, ammesso e non concesso che abbia un valore. Non è una questione di modestia, ma di mistero. E di specchi, le cui immagini sono rimandi da decifrare.

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